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Maldive, sub morti: nessun brevetto per immersione nella grotta
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Maldive, il giallo dei sub: “Nessuno aveva brevetto per immersione in grotta”

subacquei sul fondale con bombole di ossigeno

Il caso dei sub italiani morti alle Maldive: Orietta Stella, legale del tour operator Albatros Boat Tour, ha fatto alcune precisazioni.

Sono stati recuperati anche gli altri ultimi due corpi dei sub italiani morti alle Maldive dopo un’immersione. Ora sarà tempo di chiarire dinamiche, cause del decesso ed eventuali responsabilità. In questo senso, al Corriere della Sera, Orietta Stella, legale del tour operator Albatros Boat Tour che organizzava le escursioni sulla Duke of York, imbarcazione dalla quale si erano tuffati gli italiani, ha fatto alcune precisazioni.

un sub in mare dentro una grotta
un subaqueo immerso – newsmondo.it

Maldive e sub morti: il parere personale di Orietta Stella

Orietta Stella, legale del tour operator Albatros Boat Tour, speleosub esperta con trent’anni di esperienza alle Maldive, ma anche avvocato specializzato in assistenza internazionale a operatori del settore turistico e subacqueo, sta seguendo da vicino le vicende dei sub italiani morti. In questo senso ha fatto sapere al Corriere della Sera di essersi fatta una sua idea ma di non volerla condividere per rispetto della famiglie delle vittime.

La Stella ha voluto fare un focus sulla legge delle Maldive e i permessi per andare oltre i 30 metri di profondità e, soprattutto, chi era autorizzato a farlo dei cinque italiani poi morti. Secondo l’avvocato, aldilà della legge esistente, il problema è la “natura stessa dell’immersione”. “La legge maldiviana del 2003 è pensata per la disciplina delle immersioni ricreative: e le immersioni scientifiche di default non sono mai ricreative […]”, ha puntualizzato.

Il caso dei brevetti per le immersioni in grotta

Nell’intervista al Corriere, la Stella ha quindi attenzionato il problema di base che sarebbe da ricercare nel tipo di immersione effettuata, ovvero in grotta. L’esperta ha spiegato la differenza con l’immersione in caverna ha poi precisato su quanto fatto dai sub: “La prima parte dell’immersione può essere considerata una immersione in caverna, perché ha una penetrazione a 200 metri, in una grande volta dove la luce trapela e questa è una caratteristica della caverna: un luogo da dove l’uscita è sempre visibile da ogni punto di vista dell’osservatore”.

Ma continuando nell’immersione, questa è diventata “in grotta”, ovvero quando “l’occhio di luce scompare e quindi la penetrazione si deve seguire in un modo completamente diverso, con il Filo di Arianna, cioè un cavo abbastanza lungo per poter coprire tutto il percorso, le torce e una ridondanza di attrezzatura. Bisogna avere delle frecce o dei cookies, che indicano il percorso che il team compie”.

L’esperta ha spiegato che “[…] senza queste dotazioni, l’immersione in grotta non è conforme agli standard delle associazioni didattiche. Inoltre, risulta che alcuni dei componenti di questa penetrazione non avessero una preparazione specifica“. E ancora: “Che io sappia nessuno dei cinque sub aveva una preparazione specifica per l’immersione in grotta e il brevetto di grotta. A questo punto, il tema della profondità viene meno”.

La mancanza di attrezzatura specifica

Un altro punto importante della tragedia alle Maldive riguarda l’attrezzatura dei sub. Prima di tutto la Stella ha spiegato che a bordo della Duke of York non ci fossero gli elementi necessari per una immersione in grotta. “Noi siamo attrezzati per fare missioni ricreative, non per immersioni tecniche di questo tipo. Siamo un tour operator di una barca organizzata per svolgere immersioni ricreative ai sensi e agli effetti agli effetti della legge del 2003 delle Maldive”.

Parlando come avvocato del tour operator Albatros, la Stella ha spiegato che Albatros “sapeva che sulla barca era stata organizzata una crociera scientifica autorizzata dal governo, anche se l’autorizzazione ci è arrivata dopo, e prendendone atto abbiamo visto che le attività autorizzate erano campionamento dei coralli, misurazione delle specie ittiche di interesse, prelevamento e esportazione di questi campioni, attività altrimenti vietate alle Maldive. Ma come ho detto il punto è un altro. Non eravamo informati dell’immersione con penetrazione in grotta […]”.

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ultimo aggiornamento: 20 Maggio 2026 15:40

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